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Il primo passo: il bilancio familiare

Quanto tempo dedichi al tuo bilancio familiare? Si lo so, hai ragione, il tempo che abbiamo a disposizione è sempre meno, e a farne le spese spesso sono quelle attività che riteniamo meno redditizie. Una di queste è il bilancio familiare. Anche chi dedica tempo a questa attività, spesso si limita ad una semplice valutazione delle entrate e delle uscite. Se desideri ritrovare certezza di reddito, devi iniziare dal tuo bilancio familiare. Lascia che ti insegni come fare. Iniziamo con il conto economico. Il conto economico è esattamente quello che fai tutti i mesi, ovvero valutare entrate ed uscite. Ora cercheremo di farlo in maniera più efficace. Innanzitutto scegli il periodo di riferimento, ad esempio il mese va benissimo. Sappi che, se lo desideri puoi scegliere anche periodi diversi. Diciamo che se hai un cashflow in ingresso (flusso di cassa), come ad esempio uno stipendio, con periodicità mensile, allora il mese sarà un buon periodo per valutare il conto economico. Ovviamente più il periodo è breve più è semplice la valutazione. Ora prendi il tuo ultimo mese e cerca di ricostruire il conto economico, ovvero entrate/uscite. Per fare questo puoi aiutarti con un estratto conto mensile della tua banca. Se hai fatto tutto in maniera corretta dovresti trovarti con una doppia colonna, con elencate da un lato le entrate e dall’altro le uscite. Ora con un evidenziatore del colore che preferisci, evidenzia le spese che sono utili alla tua sopravvivenza. Ti faccio un esempio: per vivere hai necessità di una casa, pertanto sono indispensabili alla sopravvivenza tutte le spese relative ad essa; utenze indispensabili (luca, gas, acqua), manutenzione, tasse, spese condominiali, rate d’affitto ecc.. Altre spese fondamentali per la sopravvivenza sono: alimentazione, spese per l’istruzione obbligatoria per i figli, ecc.. In queste spese non devi inserire ciò che serve per garantire la qualità della tua vita, ma solo cose indispensabili. Ad esempio l’abbonamento ad internet o alla pay tv non rientra tra le spese necessarie alla sopravvivenza. Se hai fatto il tutto in maniera corretta scoprirai una cosa interessante: noi produciamo più reddito di quanto ne consumiamo. E il resto dove finisce? Andiamo avanti… Con un altro evidenziatore, di colore differente, evidenzia i pagamenti di posizioni debitorie, ovviamente se ne hai. In questa categoria ci sono: mutui, finanziamenti, leasing, prestiti personali, ecc.. Bene siamo quasi alla fine. Vedrai che questi dati saranno utilissimi quando dovremo fare il processo di risk management. Ne manca ancora uno. Costi di produzione del reddito. Quanto costa produrre reddito? Sul tuo conto economico evidenzia tutte le spese che ti servono per produrre il tuo reddito: il costo dell’auto, o dei mezzi pubblici, eventuali pasti fuori casa, ecc.. In genere questi costi sono circa il 10-15% del tuo reddito Ora prendi il tuo reddito, sottrai le spese per la sopravvivenza, le “rate” delle posizioni debitorie, le spese di produzione del reddito. Quello che avanza è il tuo tenore di vita, ovvero i costi per garantire la qualità della tua vita, e le tue quote di risparmio, ovvero quanto accumuli nel tuo stato patrimoniale. Ottimo lavoro! Ora cominci ad avere evidenza del tuo cashflow. Fai lo stesso processo per alcuni mesi e traccia delle medie: quanto ti serve in media per sopravvivere? Per produrre reddito? Le tue posizioni debitorie? Se lo desideri puoi aiutarti con un foglio di excel project management plan. Conoscere il proprio cashflow è il primo passo per rendere il proprio reddito certo! La prossima volta costruiremo insieme il tuo stato patrimoniale, ed inizieremo a costruire la solidità del tuo futuro