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Un recente articolo pubblicato sul portale affari.it dichiara che nel 2016 ci sia stato un vero e proprio boom degli acquisti di “nuda proprietà”.

Innanzitutto, capiamo insieme cos’è una “nuda proprietà” e quando conviene davvero acquistarla.
La “nuda proprietà” è la proprietà dell’immobile senza il suo possesso, significa che è mia ma non ho alcun diritto abitativo e di possesso.

Se ho dei soldi da investire e non necessito di generare una rendita immediata, acquistare la sola “nuda proprietà” con un usufruttuario al suo interno può permettermi di risparmiare parecchio denaro, in gergo diremmo: fare un buon affare. Se l’usufruttuario è molto anziano, alla sua morte la “nuda proprietà” diventerà possesso, questo mi permetterà di generare una buona plusvalenza, pur non potendo prevedere in quanto tempo questo avverrà.

Se ho la necessità di generare fin da subito una rendita costante, conviene acquistare una “nuda proprietà”? Si, se l’acquisto avviene con un inquilino solvibile al suo interno. Sicuramente l’investimento iniziale sarà più alto ma avrò garanzie maggiori sulla continuità del pagamento dell’affitto, dato da uno storico documentato.

Quali possono essere gli ulteriori vantaggi in termini di investimento?
Sicuramente l’eliminazione della componente emotiva. Se acquisto una casa in “nuda proprietà” mi preoccuperò solo del prezzo e delle condizioni di acquisto, non del mio particolare gusto legato alla posizione, al colore o alla disposizione dei locali.

Ora che hai degli spunti sui quali riflettere, leggi l’articolo: http://www.affaritaliani.it/economia/casa-boom-degli-acquisti-di-nuda-proprieta-466155.html