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C’era una volta il BOT

Intanto che ti sto scrivendo si è chiusa l’ultima asta dei buoni ordinari del tesoro, con un rendimento stratosferico del -0,14%.

Si si hai letto bene, c’è un meno davanti!!! E sai cos’è la cosa bella? Che sono state soddisfatte solo la metà delle richieste, quindi qualcuno, suo malgrado, si è trovato senza il suo prezioso investimento da -0,14% annuo!!!!

Ora, immagino che se ti dovessi dire, prestami 100 euro che tra un anno te ne restituisco 99, non credo che accetteresti, vero? Allora per quale motivo l’asta dei BOT ha così tante richieste?

Semplice… Per quella percezione di sicurezza che ci da il titolo di stato italiano. La durata è breve, quindi non devo vincolarmi troppo e poi lo stato italiano non fallirà MAI!!!

Un titolo finanziario, di qualunque genere contiene due tipi di rischi: rischio finanziario ed il rischio di credito.
Il primo è il rischio connesso alla possibilità di perdita finanziaria data dalla compravendita del titolo. Per quanto riguarda il nostro BOT è una perdita sicura: -0,14%. Il rischio di credito è legato alla possibilità che chi ha emesso il titolo, a scadenza, non rimborsi il valore. Ovviamente più è solido l’ente debitore e più è sicuro il titolo. Per valutare il rischio di credito, le società di rating, attribuiscono un voto ed il nostro amato paese ha BBB-. Che significa?

Se cerchiamo sui siti di racing scopriamo che BBB- significa “Adeguata capacità di rimborso, che però potrebbe peggiorare”. Il meno significa “outlook negativo” ovvero una previsione non buona per il futuro.

In sostanza… Rischio finanziario: perdita certa. Rischio di credito: non proprio sicuro.

Vale la pena di correre a comprare i BOT?

Io amo avere certezze, e tu?