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“UN BAMBINO SENZA ESPERIENZA HA PERFORMANCE MIGLIORI DI UN TRADER ABITUALE”

Voglio invitarvi a leggere un articolo che riporta uno studio attento e autorevole circa le performance giornaliere disastrose dei Trader operativi.
Vi faccio un esempio a me caro che vi aiuterà a comprendere meglio l’articolo che segue.

Se diamo un mouse ad un bambino di 10 anni che non conosce il mercato e non ha mai operato, e lo mettiamo davanti al Pc chiedendogli di giocare con gli investimenti, ci accorgeremo che, cliccando a caso avrà il 50% di possibilità di guadagnare come di perdere. (Se compra un titolo o un indice e questo sale guadagna, se scende perde).
Un Trader abituale, che fa queste operazioni quotidianamente ha invece in media una performance del 85/90% di perdita.
Con questo dato alla mano  è inevitabile farsi delle domande e cercare delle risposte.
Chi opera abitualmente sui mercati è influenzato oltre che dalla propria esperienza da:

  • segnali di analisi tecnica, che si crea autonomamente o compra da altri.
  • stress emotivo dato dall’operatività che ognuno regge a seconda della propria soglia.

Da questa semplice disamina dei fatti, emerge chiaramente il motivo per il quale un bambino privo di influenze ha maggiori possibilità di riuscita di un Trader professionista. Il bambino clicca senza pensare e senza affidarsi a livelli da tutti conosciuti ed utilizzati, il Trader segue comportamenti psicologici e livelli operativi conosciuti da chi fa il mercato, rendendosi visibile e vulnerabile. E’ provato che un Trader ha performance migliori se lavora su denaro altrui; in questo caso la propria finanza comportamentale si sterilizza e diminuisce molto l’ansia da “possibile perdita”.
Ovviamente non è sufficiente prescindere dall’analisi tecnica e dal proprio pensiero per avere dei buoni risultati e guadagnare, è necessario infatti, a mio avviso, aggiungere altre due componenti:

  • la conoscenza approfondita di uno strumento
  • l’ obbligo di darsi delle procedure inderogabili.

Da queste considerazioni nasce il mio metodo: il metodo Cavallaro

Buona lettura

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