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Il Trading lo possiamo associare al fumo o all’alcol, porta infatti dipendenza e rischia di fare molto male alla salute, sia finanziaria che mentale.

Sarebbe opportuno, infatti, che tutte le banche con piattaforme di trading riportassero la dicitura “Attenzione può nuocere gravemente alle finanze e alla salute“.

E’ importante capire la psicologia di chi si avvicina al trading per la prima volta. C’è purtroppo una costante ripetitività nelle sensazioni generate da questa operatività. Esempio: si prende una posizione rialzista, nell’immediato il mercato ti va contro e tu chiudi la posizione perdendo, dopo 10 minuti vedi che il mercato inizia a salire e se avessi aspettato avresti guadagnato. La morale che ne trai è che la tua intuizione era corretta e dunque sei bravo a leggere il mercato, nonostante tu abbia perso ti convinci che puoi guadagnare facilmente con il trading.

Se la posizione presa ti porta ad un guadagno la tua sensazione sarà che è facile e puoi vivere agevolmente di trading. Inoltre, quando perdi, ti convinci che è accaduto perché eri disattento o avevi la linea lenta e non sei riuscito per colpe non tue a chiudere in tempo, oppure è accaduto un fatto raro, come un attentato o una dichiarazione importante, insomma riesci a trovare mille scuse che rafforzano la tua idea di facile guadagno. Questa situazione va avanti nel tempo, perdi spesso ma, la volta che guadagni, ti convinci che è giusto continuare e soprattutto credi di essere in attivo e di star guadagnando. Poi arriva la chiusura del mese e vedi che il tuo saldo è negativo e allora tenti di recuperare tutto con una sola operazione e li comincia il vero calvario, ma continui – perché devi recuperare.

Purtroppo temo che molti operatori si riconoscano in quanto detto, vi assicuro che si tratta di una situazione comune.

Non ci si può improvvisare, in nessun campo e men che meno nel trading dove ci sono in gioco direttamente i nostri soldi e facciamo una guerra contro chi è più forte di noi e ha gli strumenti per vedere in che posizione siamo e cosa faremo.

L’esperienza è fondamentale e mi spingo a dire che soprattutto le esperienze negative sono molto formative nel trading. Anche i più acclamati ed importanti trader hanno subito perdite ingenti e lunghi periodi di sconforto e depressione.

Nei primi anni ’90 con l’avvento dei derivati sul nostro mercato si guadagnava tantissimo anche per le alte commissioni che si facevano pagare agli investitori. Questa situazione ha ubriacato tutti, convincendoci che  era tutto estremamente facile e che ci si poteva arricchire velocemente. Abbiamo smesso di controllare il Money Management, esponendoci a rischi con molta superficialità. E’ bastato un movimento più forte del normale e ci siamo trovati tutti in enorme difficoltà perdendo in un giorno tutto quanto era stato fatto nei mesi precedenti. Io allora appoggiavo la mia posizione e quella dei miei clienti su una SIM, in quel periodo la SIM andò in amministrazione controllata e la CONSOB bloccò tutte le posizioni causando perdite enormi. Le conseguenze furono disastrose, per me e per i mie clienti, mi fermai per un paio di anni e  ripresi nel 1999 con un’operatività più misurata. Nel 2000 ci fu una nuova bolla generata dalla NEW ECONOMY che procurò ulteriori danni alle mie posizioni. Queste due esperienze mi portarono a mettere in dubbio sia il settore che la mia operatività in derivati. In quegli anni l’analisi tecnica era utilizzata da tutti gli operatori, i segnali erano condivisi e ci muoveva quasi all’unisono, i risultati erano sempre gli stessi, guadagni relativi per mesi e perdite totali in poche sedute. Fu allora che inizia a capire che ANALISI TECNICA. e FINANZA COMPORTAMENTALE erano elementi facilmente tacciabili ed utilizzabili da chi fa il mercato, utilizzati quindi per prendere nelle reti tutti i piccoli operatori.

Questa considerazione mi fece studiare un metodo che prescindendo dagli elementi suddetti, potesse permettermi di fare trading sotto traccia senza utilizzare l’analisi tecnica e soprattutto senza “pensare”. Ho iniziato ad utilizzare solo le opzioni sugli indici di borsa con scadenze lunghe, evitando così la necessità di prendere decisioni immediate e determinate dall’andamento del mercato, disattivando le modalità di finanza comportamentale, evitando di conseguenza influenze indotte.

Non avere la necessità di stare 10 ore al giorno davanti ad un monitor ti da il tempo di fare altro  ma soprattutto ti permette una lucidità superiore nel valutare ed analizzare l’andamento dei mercati.

Ho pensato di fare dei video spiegando le linee guida del mio metodo, il METODO CAVALLARO, certo che vi potrà essere molto utile  per iniziare a guadagnare in questo difficile  ed intricato mondo del trading.

Fabio Cavallaro