Nello scorso articolo abbiamo citato l’analisi tecnica in modo non del tutto positivo.

Oggi facciamo un passo indietro e ci chiediamo:

Cos’è l’analisi tecnica?

Innanzitutto è lo strumento utilizzato da tutti i Trader operativi sui mercati e corrisponde all’analisi dei grafici relativa all’andamento dei prezzi, che altro non è se non le decisioni degli investitori. Queste ultime si ripetono periodicamente e così faranno i prezzi.

Negli anni si sono sviluppati svariati metodi e modelli per analizzare l’andamento dei prezzi, si prendono in considerazione i volumi, gli orari, le medie mobili, ect. Una caratteristica dell’analisi tecnica è che a posteriori i movimenti generati sono tutti facilmente prevedibili e rispondenti ai modelli studiati. E’ anche vero però che molti analisti tecnici sono molto bravi a teorizzare ma quando è il momento di cliccare (fare l’operazione) aspettano sempre il prezzo di poco superiore o inferiore, non riescono ad “entrare” e pontificano (se avessi … se …).

La morale è che a posteriore siamo tutti bravi ma il momento del click d’ingresso dipende soprattutto dalla finanza comportamentale, è opportuno quindi che tanti indicatori (tra i quali l’analisi tecnica) convergano.

La mia teoria è che, chi fa il mercato (fondi molto liquidi, chi gestisce enormi quantità di denaro, tali da spostare notevolmente il mercato) conosca perfettamente l’analisi tecnica e i livelli che gli analisti ritengono utili per “ENTRARE”, potendo così operare sapendo dove i Trader sono situati e a che livello mettono gli SL o i TP (Stop Loss o Target Profit).

Stiamo quindi combattendo una guerra al buio contro chi ci vede benissimo!

Per non essere tracciabili è necessario sterilizzare le nostre normali reazioni, diventando dei ROBOT.

Buon investimenti!

Fabio Cavallaro