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Corsi e Ricorsi

Sul mercato vengono fatte migliaia di previsioni e analisi ogni anno, molto simili alle supposizioni annuali sui segni zodiacali.

Realmente e’ molto difficile se non impossibile individuare con cosi tanto anticipo i futuri accadimenti che muoveranno gli indici.

A mio personale parere, l’unica scienza che nel tempo e’ sempre stata di grande aiuto per prevedere l’andamento dei mercati, e’ la statistica.

Nel tempo e per vari motivi, i mercati hanno avuto in alcuni periodi dell’anno degli andamenti ripetitivi almeno nel 70% dei casi.

Uno dei motivi dei rialzi di fine anno, e’ dato dalla necessita’ sia delle banche che dei fondi comuni, di chiudere i bilanci con numeri positivi.

Proviamo ad utilizzare la statistica per cercare di capire cosa potrà accadere sul nostro mercato in questo secondo semestre che ci divide dalla fine dell’anno.

Evidentemente questa ipotesi non ha alcuna pretesa scientifica, ma vuole soltanto essere una previsione fondata sull’andamento degli anni precedenti.

Da inizio anno il nostro mercato e’ salito di circa il 10%, una percentuale considerevole anche e soprattutto rispetto alle percentuali medie di movimento annuale del mercato.

Considerando che a fine anno il mercato sale statisticamente almeno nel 70% dei casi, si puo’ dedurre che reputando difficile una chiusura annua molto superiore al 10%, sia possibile uno storno anche leggero fino a settembre, per poter poi chiudere in rialzo, consolidando possibilmente la percentuale di guadagno attuale.

Quanto detto, non vuole minimamente essere ne un’attenta analisi, ne una previsione attendibile, ma solo uno dei tanti indicatori dei quali i traders non possono fare a meno per approcciare i mercati con serieta’ e attenzione.

Buon investimento

Fabio Cavallaro

C’era una volta il BOT

C’era una volta il BOT

Intanto che ti sto scrivendo si è chiusa l’ultima asta dei buoni ordinari del tesoro, con un rendimento stratosferico del -0,14%.

Si si hai letto bene, c’è un meno davanti!!! E sai cos’è la cosa bella? Che sono state soddisfatte solo la metà delle richieste, quindi qualcuno, suo malgrado, si è trovato senza il suo prezioso investimento da -0,14% annuo!!!!

Ora, immagino che se ti dovessi dire, prestami 100 euro che tra un anno te ne restituisco 99, non credo che accetteresti, vero? Allora per quale motivo l’asta dei BOT ha così tante richieste?

Semplice… Per quella percezione di sicurezza che ci da il titolo di stato italiano. La durata è breve, quindi non devo vincolarmi troppo e poi lo stato italiano non fallirà MAI!!!

Un titolo finanziario, di qualunque genere contiene due tipi di rischi: rischio finanziario ed il rischio di credito.
Il primo è il rischio connesso alla possibilità di perdita finanziaria data dalla compravendita del titolo. Per quanto riguarda il nostro BOT è una perdita sicura: -0,14%. Il rischio di credito è legato alla possibilità che chi ha emesso il titolo, a scadenza, non rimborsi il valore. Ovviamente più è solido l’ente debitore e più è sicuro il titolo. Per valutare il rischio di credito, le società di rating, attribuiscono un voto ed il nostro amato paese ha BBB-. Che significa?

Se cerchiamo sui siti di racing scopriamo che BBB- significa “Adeguata capacità di rimborso, che però potrebbe peggiorare”. Il meno significa “outlook negativo” ovvero una previsione non buona per il futuro.

In sostanza… Rischio finanziario: perdita certa. Rischio di credito: non proprio sicuro.

Vale la pena di correre a comprare i BOT?

Io amo avere certezze, e tu?